sabato 19 luglio 2014

La Maestra d'ARte




La sua vita era stata fino a quel momento un’opera di fine artigianato: ogni passo del corpo ed ogni movimento interiore avevano contribuito ad inanellare un lungo gioiello invisibile agli occhi fisici, che lei indossava ogni giorno, consapevolmente.
Ed ogni giorno, ogni istante, il gioiello assumeva nuove sfumature di luce, guadagnando, quando il momento era maturo, una nuova perla che si aggiungeva a quelle già esistenti.
Quando avveniva la grazia di un Incontro concepito nelle viscere delle reciproche terre interiori, la Maestra d’Arte riluceva della Bellezza del suo gioiello, agli occhi di chi sapeva guardare.
Ma anche quando lo sguardo dell’altro non era sufficientemente pronto ad accogliere, la luce traspariva sotto forma di un bagliore subitaneo che diveniva poi subito dopo intermittente, lasciando il sentore di qualcosa di insolito e prezioso, ma indefinito.
Una notte durante la quale una tempesta di particolare intensità era scoppiata al centro di quell’uragano che era a volte il suo cuore, la Maestra percepì chiaramente una voce.
Le veniva detto: 

Apri le braccia….lo vedi?
                           
Ora respira anche ciò che tengono stretto 
quando rimangono serrate.



Quella notte la Maestra d’Arte partorì la sua più grande Opera.

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